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Il Potere Femminile nella Storia

Per celebrare il giorno della Festa dei Diritti della Donna, ho deciso di scrivere e pubblicare questo articolo che parla di Potere Femminile. Questo è stato per centinaia di migliaia di anni riscoperto come centrale nelle prime ere della Storia dell'essere umano, per poi venire incatenato e sottomesso con la forza ed essere riscoperto solo negli ultimi anni grazie alle lotte di tante femministe, che hanno combatutto per donarci di nuovo una parte di quel rispetto che ci è dovuto in quanto esseri umani.


Ma chi è la Donna nella Storia?
Quale immagine è legata a questo Potente Archetipo?


Nei primi anni della Storia dell'essere umano il Sacro Femminino aveva un ruolo centrale nelle culture delle prime popolazioni ginocentriche e madrilineari - di cui ci rimane traccia, per esempio, attraverso lo studio di tradizioni come quella ebraica, dell'Antico Egitto e delle poche popolazioni native più primitive che essistono ancora oggi -, in cui il potere viene tramesso per linea di sangue materna. Questo veniva rappresentato dall'immagine della Dea, che secondo le ricostruzioni degli studiosi, poteva essere percepita come la Grande Madre, incarnazione della Natura stessa. Le Donne, in quanto sue rappresentazioni nel mondo della materia, erano elevate al ruolo di sue sacerdotesse e venivano probabilmente considerate le dirette artefici della magia della vita, in un epoca in cui si suppone che la conoscenza di qualcosa anche solo di lontanamente simile al DNA non era nemmeno immaginabile.

Per anni e anni, le donne hanno ricoperto ruoli di grande potere e prestigio, venendo anche consultate per ottenere consiglio e guarigione, appellandosi a loro in modo diverso a seconda del luogo d'origine e dell'epoca. Vi erano, per esempio :


  • gli Oracoli, come le giovani sacerdotesse del Tempio di Delfi in Grecia, conosciute come Pitonesse e tra cui vi era anche la famosa Pizia;
  • la Volva, potente sciamana e vegente, che praticava la magia del seidr presso le popolazioni Norrene;
  • le herbane, donne che si tramandavano oralmente il sapere della guarigione legato alle erbe e ai canti.


Ci sarebbero ancora moltissime figure di donne nella Storia leghete agli archetipi di saggezza, consigliere e guaritrici, ma non basterebbe un solo articolo per poterle annoverare tutte. (Quindi se siete interessati a ricevere degli approfondimenti, vi consiglio di scrivermelo nei commenti e cercherò di creare man mano dei post per parlare di ognuna di queste importanti figure.)


Non è conosciuto l'esatto motivo per cui sia successo, ma nelle ultime migliaia di anni di è assistito ad una vera e propria inversione della considerazione del Sacro Femminino, con la sottomissione del potere femminile ad unico vantaggio della metà di sesso maschile della società.

Questo procedimento deve essere avennuto - a parer mio, sulla base dei miei studi e delle mie letture - con lentezza e gradualmente, arrivando a sostituire anche a livello spirituale l'immagine della Grande Dea Madre con tante differenti rappresentazioni di Dee minori, che vanno a costituire solo dei frammenti della sua intera essezza e che sono subordinate all'immagine di un Grande Padre Maschile.

Essendo la religione un riflesso della società che la riproduce, anche all'interno della Storia dell'essere umano la Donna si vide privata gradualmente del suo potere e dei suoi ruoli di prestigio sociale, venendo delegata in fine ai magini della società ed esistendo solo come immagine riflessa e subordinata al volere degli uomini.


In un tale contesto storico, donne libere e indipendenti che una volta erano considerate simbolo di antica saggezza, adesso erano man mano divenute sempre più scomode soprattutto per le realtà di poteri maschili accentratori, che fondavano le basi del loro potere sulla loro capacità di incutere paura tra le masse popolari. Fu così che ruoli che trasmettevano importanza e rispetto, come sacerdotesse e sciamane, vennero gradualmete sostituite dall'immagine di Strega, storpiata e privata del suo antico significato legato alla saggezza e alla conoscenza.

Questa graduale sottomissione dell'Archetipo Femminile andò avanti fino alla violenta repressione perpetrata da parte dell'Inquisizione, che porto all'arresto, alla tortura e all'uccisione di migliaia e migliaia di donne sui roghi dei cacciatori di Streghe.


Le nuove generazioni di donne, però, hanno la fortuna di essere nate in un epoca in cui - grazie ai moltissimi moti femministi che si sono succeduti soprattutto nel secolo precedente - l'immagine femminile sta riacquistando lentamente potere.

Il riconoscimento dei diritti di questa metà della popolazione umana è un passo importantissimo, ma non può essere considerato la meta finale. Ancora troppo spesso si sente parlare di:


  • oggettivazione e sessualizzazione dell'immagine della sesso femminile;
  • della disparità di stipendio e di ruolo per l'ancora minoranza di donne che intraprendono una carriera lavorativa;
  • di violenza domestica, stupri e femminicidi, soprattutto in società come la nostra in cui ci si rifiuta di insegnare sensibilizzazione e rispetto sessuale nelle scuole e di approvare leggi sul consenso.


Tutt'oggi, il cammino per le Donne è ancora lungo e difficile, ma sono sinceramente fiduciosa che la ruota del cambiamento si è messa in moto e andrà avanti, soprattutto adesso che si sta riscoprendo di nuovo la spiritualità legata al ritorno della Dea, come Grande Madre immanente nella Natura.